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Dal libro bianco dell’AGA: i casinò online nel mondo sono 865

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7 giugno 2011 – Dal libro bianco sui giochi “’Online gambling five years after Uigea”, redatto dall’Associazione Americana dei Casinò, il fatturato globale del gioco online ha quasi raggiunto quota 30 miliardi di dollari nel 2010, eppure gli stati che hanno deciso di legalizzarlo sono solo 85 in tutto il mondo. La consistente fetta di circa il 15% di questa enorme cifra viene dagli Stati Uniti d’America. Regna su tutti nel web il casinò online che è tema di ben 865 siti web dedicati al gioco su un totale di 2679.
Ai casinò online seguono 616 siti di poker room, 516 di scommesse sportive, 426 di bingo online, 187 lotterie. Questi i giochi più diffusi.

Di fronte a questi dati che vedono ai primi posti mondiali i giocatori statunitensi, sono evidenti le potenzialità del mercato americano se ben regolamentato: un modello da seguire secondo l’Associazione potrebbe essere quello della regolamentazione italiana o francese del gioco online, che mira all’utilizzo di alte tecnologie per assicurare la massima legalità, ma soprattutto la protezione delle categorie a rischio come i minori o i giocatori patologici.

Queste le raccomandazioni dell’AGA che accusano il governo americano aver fatto ben poco per regolamentare questo settore: nonostante i discorsi a livello globale sull’argomento, in realtà l’attitudine era quella di ostilità verso poker o bingo o casinò online e quindi qualcosa non ha funzionato al momento dell’applicazione; così ogni stato in autonomia ha deciso creando una grande frammentarietà.

Nel frattempo il gioco online è esploso e dai dati è evidente quanto sia popolare e amato dai cittadini americani che continuano a giocare su siti web che operano da giurisdizioni offshore, mentre nei piani alti si sta ancora decidendo se prendere o meno in considerazione l’opportunità di un programma statale di licenze. E il governo americano perde miliardi dollari di tasse che potrebbero venire dai propri cittadini e nel contempo la possibilità di creare migliaia di nuovi posti di lavoro.

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